ROMA – ''Credo che occorra rivedere il sistema delle prescrizioni''. E' quanto afferma il vicepresidente del Csm, Michele Vietti, intervistato dalla Stampa sulla necessità di operare riforme nella giustizia. Il sistema delle prescrizioni ''così come oggi ammazza i processi, frustra lo Stato, il diritto della vittima e anche quello dell'imputato''.
''Così muoiono 170 mila processi all'anno e si incentiva pure la loro durata'', precisa Vietti.
Oggi invece, secondo il vicepresidente del Csm, ''ci sono le condizioni per ripensare anche quei temi che in un altro contesto politico venivano guardati con sospetto. Possiamo ragionare con animo sgombro – aggiunge Vietti – Anche l'Europa ce lo chiede, dicendoci che sono troppo brevi i tempi di prescrizione per i reati di corruzione e troppo lunghi in genere i tempi di tutti i processi''.
Una delle azioni da mettere in atto, per Vietti, è la ''riforma delle circoscrizioni giudiziarie che e' in dirittura d'arrivo''.
''Non possiamo mantenere 2 mila uffici in 3 mila edifici occorre razionalizzare – sottolinea – E fare subito la legge sulla corruzione nella Pubblica Amministrazione''.
