ROMA – ''Bisogna separare la Giustizia dallo spettacolo. Il sistema giudiziario non ha compreso che siamo nel secolo della comunicazione e che rischia di rimanerne vittima''. Lo dice in un'intervista al Giornale l'ex presidente della Camera Luciano Violante, sottolineando che la ''propensione dei magistrati a costruirsi un'immagine'' ''non va'' e ''sconsigliando'' ai magistrati di partecipare a comizi di feste di partito. ''C'è un blocco informativo – spiega – che fa del collateralismo giudiziario la propria linea editoriale. Questo non giova''.
Per Violante un punto essenziale è che ''la Procura deve cominciare l'indagine solo di fronte a una notizia di reato, comunque pervenuta, e non per accertare se il reato c'è. Lo Stato – prosegue – dà ai magistrati enormi poteri sulla libertà, i beni e la reputazione delle persone ma in base solo a presupposti certi. Il magistrato accerta la responsabilità, non cerca reati. Questo è compito della polizia che ha, infatti, meno poteri''.
''Premesso che i parlamentari prendono molto meno rispetto ai magistrati al cui livello sono equiparati – aggiunge -, penso che gli stipendi più alti dei togati possano subire tagli''.