ROMA – ''Teniamo conto che d'estate ci sono le feste popolari di partito e che i leader parlano la sera tardi. Ogni estate la Lega fa affermazioni forti. Bisogna destagionalizzare, depurare le frasi dal folklore''. Cosi', intervistato dal Corriere della Sera, il capogruppo del Pdl al Senato Maurizio Gasparri commenta le esternazioni di Bossi e Calderoli su rifiuti, missioni militari e ministeri al Nord.
''Capisco che tirino la corda – spiega -. Anche loro non hanno avuto un risultato elettorale esaltante. E ai referendum molti leghisti sono andati a votare nonostante l'indicazione contraria di Bossi. La base e' insofferente, la crisi economica morde e cosi' parlano alla pancia del movimento''. Tuttavia Gasparri e' convinto che la Lega non rompera' la corda: non ha ''alternative all'alleanza col Pdl per realizzare'' i suoi ''obiettivi storici''.
Sul rifinanziamento alle missioni militari all'estero, ''fatti salvi gli accordi internazionali'' anche Gasparri dice di ''pensare a riduzioni, in Libano, in Kosovo, nella ex Jugoslavia'', mentre in Afghanistan ''l'impegno e' il ritiro nel 2014''. Per il trasferimento al Nord di alcuni ministeri, invece, il capogruppo Pdl a Palazzo Madama afferma che nelle riunioni sul tema ''con Berlusconi e Bossi, Calderoli e Cicchitto'' si e' stabilito che ''i ministeri, se vogliono, possono aprire uffici di rappresentanza al Nord, senza costi per lo Stato. Il trasferimento di sedi e dipendenti comporterebbe invece spese enormi''.
Sul taglio dei parlamentari Gasparri si aspetta da Bossi, in quanto ministro delle Riforme, ''una sua iniziativa rapida''. La secessione? ''E' un'ipotesi che non esiste''.
