ROMA, 26 NOV – Si complica la matassa per la nomina del viceministro alle Comunicazioni, ruolo particolarmente delicato all'interno del ministero dello Sviluppo economico. I candidati sul tavolo del governo sono ad oggi tre, ma nell'impasse non e' escluso che Corrado Passera possa mantenere la delega. Roberto Viola (segretario generale dell'Agcom) sarebbe, a quanto riferiscono fonti informate, il candidato favorito dal ministro degli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi. I due si conoscono da quando l'attuale ministro era capo di gabinetto di Monti alla Commissione Ue. Viola conta anche sulla conoscenza diretta con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Antonio Catricala', suo collega in Agcom quando Catricala' ne era segretario generale. Sul nome di Viola ci sarebbero pero' forti perplessita' nel Pdl e soprattutto di Mediaset. Anche nel Pd del resto c'e' chi nutre dubbi per il caso delle intercettazioni in cui fu coinvolto Giancarlo Innocenzi.
Il Pd spinge piuttosto per il commissario Agcom Nicola D'Angelo, mentre Berlusconi, Mediaset e l'ex ministro Paolo Romani punterebbero su Vincenzo Zeno Zenkovich (anche ieri sera, a quanto si apprende, Berlusconi e Confalonieri lo avrebbero ribadito ad Alfano che non avrebbe esitato a sottolineare la questione a Monti). Zenkovich, e' pero' uno degli avvocati di Mediaset (nonche' estensore della legge Gasparri) e per questo Monti, Catricala' e Passera non sarebbero disposti ad accettarlo. Da qui lo stallo.
L'ultima ipotesi sarebbe dunque quella di non nominare il responsabile delle Comunicazioni lasciando tutto nelle mani di Passera.
