Granata: "Fine di Berlusconi? E' merito di Fini"

ROMA, 13 NOV – ''La rivoluzione italiana, la fine politica di Berlusconi e l'apertura di una nuova pagina per la Nazione, densa di incognite ma tutta da scrivere, nasce innanzitutto dal ''coraggio di dire di no''di Gianfranco Fini e di chi lo ha seguito nella sua rottura irreparabile con Berlusconi e cio'che ha rappresentato e nella lunga marcia nel deserto,intrapresa a Bastia Umbra''. Lo scrive nel suo blog (www.fabiogranata.com) , Fabio Granata, vicecoordinatore Nazionale di FLI.

''Dopo piu' di un anno di battaglie parlamentari e politiche, quei semi hanno determinato il primo raccolto e un fondamentale e importante traguardo: liberare l'Italia da un potere arrogante, corrotto e privo di progetto per il bene comune. Per una volta – scrive Granata – a prevalere non e'stato il piu' spregiudicato e potente ma chi ci ha creduto e si e'rimesso radicalmente in gioco, gettando sul tavolo in un sol colpo la posta piu' alta e la propria stessa possibilita' di sopravvivenza politica. Ora si apre una nuova fase e noi voltiamo pagina,senza accanimenti o volonta' di vendetta. Il percorso e' lungo e ancora complesso e adesso bisogna sfoderare idee, volonta', progetti e, sopratutto, esempi per costruire una nuova Italia''.

''Ma se i nostri sforzi – continua Granata – saranno indirizzati al domani, ci accompagnera' sempre la memoria dei fatti e dei comportamenti individuali e quindi la certezza che non potra' piu' accadere di ritrovarsi con alcuni sedicenti uomini di destra che sono stati i piu' veloci ad accucciarsi ai piedi del vecchio potere, a farsi corrompere e, la categoria peggiore, a rubarci l'acqua e disertare nel punto piu' difficile della traversata''.

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Emiliano Condò