ROMA, 16 FEB – ''Siamo d'accordo che tutti debbano pagare l'Ici, ma sarebbe assurdo se dopo le novita' introdotte da Monti vi fosse una disparita' di trattamento tra strutture religiose e strutture ricreative'', afferma Antonio Mazzocchi, deputato del Pdl e Presidente dei Cristiano Riformisti.
''Non vorremmo mai – aggiunge – che mentre la Guardia di Finanza stesse controllando i libri paga di un oratorio, piuttosto che di un ricovero per pellegrini, a pochi metri vi fosse una discoteca, una sauna gay, o un locale per incontri che con la scusa dell'associazione culturale non solo non paga l'Ici ma non fa neanche scontrini fiscali''.
''Lo vogliamo dire o no che ci sono discoteche capaci di incassare 30-40.000 euro a serata e che non versano un euro allo Stato perche' prima di far entrare i clienti gli fanno la tesserina da soci? Non serve andare a Cortina o a Sanremo per trovare chi non paga le tasse, basta cambiare un paio di semplici regole e chi ha potuto approfittare di alcune leggi ambigue oggi dovra' pagare l'Ici, proprio come fanno tanti pensionati e tante famiglie italiane che tra un milione di sacrifici stanno pagando la casa con un mutuo''.
''I veri paradisi fiscali non sono all'estero ma in Italia – conclude Mazzocchi – e bisognerebbe iniziare a domandarsi perche' mentre vengono chiuse decine di migliaia di partite iva in Italia, le associazioni culturali spuntano come funghi in ogni lato delle nostre citta'''.
