ROMA, 1 FEB – ''Non privare la laurea del suo valore legale, utile a certificare il compimento di un percorso di studi e l'acquisizione di determinate conoscenze''. Lo chiede il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, insieme con i deputati IdV, Silvana Mura e Pierfelice Zazzera, in un'interrogazione parlamentare al Ministro dell'Istruzione, Profumo, e al Ministro dello Sviluppo economico, Passera.
''L'abolizione del valore legale del titolo di studio universitario – spiegano – eliminerebbe qualunque riconoscimento pubblico o esterno alla valutazione degli ordini professionali, rafforzando questi ultimi e ponendosi in direzione contraria rispetto ad un vero processo di liberalizzazione delle professioni, che il governo sembra voler intraprendere. Inoltre, tale abolizione invece di favorire la competizione tra atenei, penalizzerebbe le universita' e gli studenti piu' deboli, provocando una corsa al ribasso a discapito dell'offerta formativa e dei servizi. Con l'effetto di condannare un gran numero di sedi universitarie a una lenta agonia per inedia o, nella migliore delle ipotesi, all'assoluta mediocrita'. Pertanto, si chiede ai ministri competenti come intendano far fronte a queste gravi problematiche in modo da salvaguardare le pari opportunita', il merito e l'eccellenza italiani, distribuiti su tutto il territorio nazionale''.
