ROMA, 3 LUG – Silvio Berlusconi vede un Pdl ''solido'' sia livello nazionale che locale e si concentra sulle strategie di governo.
Il passo indietro sul partito, che si era potuto quasi plasticamente venerdi' scorso al Consiglio nazionale che ha 'incoronato' Angelino Alfano segretario, si arricchisce man mano di altri particolari che danno la sensazione di voler rendere sempre piu' netta l'idea che quel 'passo indietro' non riguardava e non riguarda la premiership: che, anzi, il cavaliere intende mantenere ben salda nelle sue mani per completare il programma di legislatura con riforme 'forti', come quelle che dovrebbero consegnare piu' ampi poteri proprio al presidente del Consiglio.
Intanto, Alfano comincia a disegnare i contorni del nuovo Pdl, quello che dovra' avere un orizzonte autonomo dal leader carismatico guardando sempre di piu' a chi si identifica strategicamente nel Partito popolare europeo e ad una ricomposizione dello schieramento liberale, riformatore e moderato.
Intanto prende corpo il dibattito interno, con diverse anime a confronto. Franco Frattini spinge per una tutela piu' forte dell'indentita' del partito anche rispetto alla Lega, mentre Maria Stella Gelmini chiede ''piu' democrazia e merito'' aggiungendo ''alla leadership carismatica di Berlusconi anche la selezione meritocratica della classe dirigente, per costruire un partito con candidati credibili che siano apprezzati dalla gente''.
Sul significato del nuovo ''partito degli onesti'' chiesto con forza da Alfano ragiona Claudio Scajola:''Dobbiamo essere garantisti. Ma garantismo non e' impunita''' e ''non puo' essere inteso come copertura di ogni nefandezza''.
''Garantismo vuol dire tre gradi di giudizio. Ma nessuno puo' pensare che di fronte ai processi di Berlusconi ognuno possa fare come vuole e che tutto venga giustificato. Non dobbiamo e non possiamo delegare ad altri la valutazione sulla fedina penale dei nostri candidati'', spiega l'ex ministro dell'interno.
Intanto, cominciano ad interrogarsi sul loro ruolo gli ex An che, in un Pdl proiettato in una dimensione popolare e moderata, rivendicano comunque il loro essere di destra. Tutti temi, questi, che molto, probabilmente saranno approfonditi nella nuova festa di Mirabello in versione Pdl che si terra' la fine della settimana prossima. E che vedra tutte le 'correnti' del Popolo della liberta' confrontarsi con il 'mattatore' Angelino Alfano.
