Il sindaco di Cortina imita Renzi: "Qualche dipendente fa il Fantozzi"

CORTINA D'AMPEZZO (BELLUNO), 28 LUG – Una dipendente comunale viene trasferita via computer e scatta a Cortina la polemica. Il sindaco difende il suo operato, riconosce i meriti del personale ma, ricordando il collega di Firenze Matteo Renzi e i suoi richiami ai 'Fantozzi', rileva che qualche dipendente se fosse nel privato ''durerebbe un'ora prima di essere spedito con un calcio nel sedere''. Protagonisti della vicenda gli addetti di un settore del Comune e il sindaco Andrea Franceschi.

Il casus belli nasce dal trasferimento, comunicato via computer, di un'addetta del settore. I colleghi prendono le sue difese e scrivono al sindaco dicendosi ''esterrefatti'' parlando di spostamenti che ''sembrano punitivi''. Segue una lettera di Franceschi che spiega ''nulla di punitivo'', ogni scelta e' fatta solo nel bene della cittadina dolomitica. Resta il fatto che nella missiva dei dipendenti c'e' l'ipotesi di far conoscere la vicenda alla stampa. Franceschi coglie la palla al balzo e risponde ''ci penso io''. Cosi' stamane e' partita dall'ufficio del primo cittadino una dichiarazione, con allegato il carteggio tra dipendenti e sindaco sul trasferimento. ''Il collega Matteo Renzi – dice Franceschi in un passo – ha detto che nel Comune di Firenze i dipendenti sono peggio di Fantozzi. Io dico che fortunatamente a Cortina buona parte di chi lavora in Municipio e' composto da persone serie, capaci, disponibili e che hanno a cuore il lavoro che fanno''. ''Purtroppo, pero', c'e' anche una fetta minoritaria'', aggiunge, che se lavorasse nel privato durerebbe un'ora ''mentre nel settore pubblico si fa forza del fatto di non poter essere licenziata. Dipendenti che appartengono alla categoria del Ragionier Fantozzi'' e degli altri personaggi a lui vicini. Poi, Franceschi dice che c'e' ''qualche dipendente che lavora male, che si ritiene intoccabile e che crede di essere il padre padrone del proprio ufficio, assumendo atteggiamenti irrispettosi verso i cittadini e trattando la gente con fastidio e supponenza. Deve essere chiaro – conclude – che anche per questi signori la campanella della ricreazione e' suonata e che certi atteggiamenti non verranno piu' tollerati. Se a qualche dipendente questo richiamo non piace, il problema e' tutto loro e se vogliono accomodarsi fuori dal Municipio troveranno sicuramente la porta aperta. Cio' che sta a cuore dell'amministrazione comunale e' solo la qualita' del servizio e il rispetto dei cttadini''.

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Emiliano Condò