ROMA, 16 GIU – Il decreto legge che ripristina la possibilita' di espulsioni dirette per i clandestini, dopo che questa era stata impedita da sentenze della Corte di giustizia europea e della Corte Costituzionale, ''e' coerente con le norme europee''. Se ne e' detto convinto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, che ha illustrato il provvedimento a Palazzo Chigi.
L'espulsione coattiva immediata varra', ha precisato Maroni, per gli stranieri considerati pericolosi per l'ordine pubblico e la sicurezza dello Stato, per quelli a rischio di fuga, per quelli gia' espulsi con un provvedimento dell'autorita' giudiziaria, che violano le misure di garanzia imposte dal questore e per quelli che violano il termine per la partenza volontaria.
Il decreto, ha proseguito il ministro, introduce anche l'espulsione per i cittadini comunitari per motivi di ordine pubblico se permangono sul territorio nazionale in violazione della direttiva europea sulla libera circolazione. Prevista, inoltre, la concessione di un termine per il rimpatrio volontario, anche assistito, dello straniero irregolare che non rientri nelle categorie per le quali scatta l'espulsione diretta.