ROMA – ''Dire che decideranno se farlo o meno i Comuni, temo voglia contemporaneamente dire che il governo cerchera' altre forme di entrate, mentre il tema e' cambiare la progessivita', non continuare a moltiplicare le tasse''. Cosi' la leader della Cgil, Susanna Camusso, commenta l'ipotesi circolata questa mattina di una discrezione dei Comuni sull'Imu a partire dal 2013.
A margine del congresso annuale delle Acli, Camusso ha ribadito la necvessita' di introdurre una patrimoniale su rendite e beni immobili, piuttosto che una tassa sulla prima casa: ''invece che continuare a fare ogni giorno un annuncio, penso sia bene che si riparta dal fatto che bisogna fare una patrimoniale. – ha detto – Bisognerebbe discutere con un po' di serietà. La critica che noi continuiamo a fare e' che non si e' scelto di fare un'effettiva patrimoniale, fortemente progressiva sulle rendite, sui beni immobiliari e sui patrimoni, ma di aver centrato molto sulla tassazione sulla casa''. Con la conseguenza di determinare, ''soprattutto per i possessori di prima casa e per i redditi medio bassi, un aggravio insostenibile. Questo e' il tema su cui intervenire''.