Secondo la bozza approvata mercoledì dal Consiglio dei ministri, le maxi-penali porterebbero nelle casse dello Stato 618,5 milioni di euro.
Il provvedimento ripesca una norma della Finanziaria 2006 relativa alle sentenze di primo grado pronunciate dalla Corte dei Conti: la legge prevede che i soggetti condannati possano chiedere “che il procedimento venga definito mediante il pagamento” di una percentuale del danno quantificato nella sentenza.
Per poter usufruire di questa sanatoria, si legge nella bozza del decreto legge (secondo quanto riferisce Agipronews) i concessionari devono presentare “specifica richiesta di definizione entro il 15 ottobre 2013″ e la somma da erogare “non può essere inferiore al 25% del danno quantificato nella sentenza di primo grado”.
I 618,5 milioni di euro di entrate nelle case dello Stato dovrebbero arrivare secondo la seguente ripartizione: Bplus 211,2 milioni, Cirsa Italia 30 milioni, Sisal Slot 61,2 milioni, Gtech 25 milioni, Gmatica 37,5 milioni, Codere 28,7 milioni, HBG 50 milioni, Gamenet 58,7 milioni, Cogetech 63,7 milioni e Snai 52,5 milioni.