ROMA – Sull’Imu in due rate sulla prima casa e sull’asta tv non è chiaro quale sia la destinazione delle entrate. Mentre sui tagli lineari ai ministeri bisogna trovare forme di copertura alternativa. Su questi, e altri, punti del decreto fiscale la Commissione Bilancio ha chiesto alla Camera alcune modifiche. L’aula dovrà ora decidere se rinviare il decreto alla commissione di merito, cioè la Finanze, per far recepire le modifiche indicate dalla commissione Bilancio.
La commissione ha messo sotto la lente i tagli lineari previsti per coprire una serie di spese inserite durante l’esame parlamentare del decreto. Nel parere viene esplicitato l’impegno preso durante l’esame da parte del ”rappresentante del governo”, cioè il sottosegretario Vieri Ceriani, a ”individuare una copertura alternativa”. Altre norme del decreto sono state leggermente modificate per assicurare la copertura. Per esempio il limite superiore di pignorabilità degli stipendi da parte dell’agente della riscossione da 2.500 euro a 5.000. Saltano anche alcune semplificazioni per le dichiarazioni dei redditi presso i Caf.