ROMA – Imu sospesa a giugno, ma col trucco. Ovvero due rate a settembre e una dicembre, come l’anno scorso. E’ quello che si potrebbe avverare al ministero dell’Economia, in questi giorni frenetici di lavoro sull’imposta sugli immobili. Il decreto è rimandato a metà della prossima settimana, i ministri si riuniranno domenica e lunedì in abbazia per decidere cosa fare. Ma l’ipotesi su cui si lavora è quella di un’Imu sulla prima casa sospesa, per quanto riguarda la rata di giugno. Ma con il rischio di una batosta a settembre quando si potrebbero pagare due rate insieme con in più l’aggravio delle aliquote decise dai Comuni. E poi, la rata di dicembre. Spiega La Stampa:
Per l’Imu sulla prima casa è in arrivo la sospensiva «con il trucco», che rischia di trasformare in un vero salasso il pagamento di settembre. Nella bozza di decreto sulla quale all’Economia si continua ad armeggiare, spunta infatti il ritorno a tre rate per la prima abitazione, che quest’anno si sarebbe dovuta pagare in due sole tranche. Questo significa che la sospensiva della rata di giugno per ora vale solo 1,2 miliardi, anziché due ma, soprattutto, che i contribuenti a settembre dovranno versare due rate insieme, pari al 66% dell’imposta. In più maggiorate della raffica di aumenti delle aliquote che un Comune su tre – informa la Uil servizi territoriali – ha già deliberato. Una opportunità che soprattutto le grandi città , come Roma, Milano, Torino, Genova e Napoli non si sono fatte scappare. Quindi se non si arriverà alla cancellazione della tassa, come rivendicato ancora ieri per il Pdl da Brunetta o almeno a una riforma della tassazione immobiliare, il regalo di giugno rischia di trasformarsi in una stangata a settembre.
