
“Lavori pubblici da pagare con assegni privati. Verbali ‘fittizi’. E insulti a quanti non accettano le scorciatoie della cricca, nell’appalto di esordio della coppia Guido Bertolaso-Angelo Balducci”: di questo parla una lettera di quattro pagine inviata nel gennaio 2007 da un gruppo di imprenditori e professionisti all’allora ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro.
Ne parla “L’Espresso” in un articolo di Fabrizio Gatti nel numero in edicola domani. “Il leader Idv – dice una anticipazione del settimanale – ha ora recuperato il documento, di cui ‘L’espressò aveva scoperto l’esistenza nell’inchiesta sul bioterrorismo dell’Istituto Spallanzani di Roma”. Nella lettera si cita Claudio Rinaldi, allora provveditore alle Opere pubbliche del Lazio, il funzionario per il quale la Procura di Perugia ha chiesto l’arresto. E del suo collaboratore, Enrico Bentivoglio, direttore dei lavori allo Spallanzani. Sarebbe quest’ultimo – secondo quanto scrive il settimanale -l’autore di due lettere ingiuriose inviate a gennaio 2006 a uno dei professionisti.
Poche settimane dopo quella denuncia, Balducci, presidente del Consiglio dei lavori pubblici, e Rinaldi vengono rimossi. “Rinaldi è stato da me sollevato dall’incarico e assegnato al registro dighe. Ho ricevuto pressioni perché ciò non accadesse», rivela l’ex ministro. Nonostante le ipotesi di reato, però, secondo Di Pietro nella lettera non c’erano gli estremi perché fosse trasmessa alla magistratura”. Quella lettera, secondo L’Espresso, è rimasta fino a lunedì scorso in archivio.
L’esposto è firmato da uno dei coordinatori delle imprese non ancora pagate: “Rinaldi mi ha detto che l’indomani mattina sarei potuto andare da lui a ritirare assegni per un totale di circa 44 mila euro – scrive nel 2007 il professionista – mentre per i restanti 24 mila avrei dovuto aspettare la disponibilità , sulla contabilità 3143 intestata al soggetto attuatore (Balducci), delle somme provenienti da mutui in corso di definizione… Faccio presente che, per ottenere il pagamento, dovrei attendere la sottoscrizione del contratto di mutuo, un fittizio verbale di inizio lavori, un fittizio svolgimento degli stessi e, infine, un fittizio verbale di fine lavori: uso il termine fittizio in quanto tali opere sono state completate e consegnate allo Spallanzani da circa due anni, ma ufficialmente attendono di essere finanziate”.
