ROMA – ''Se non ci sara' ripresa, nessuna maggiore produzione di ricchezza, c'e' una parte di popolazione che potrebbe entrare in poverta', ma e' ovviamente cio' che dobbiamo evitare''. Cosi', intervenendo a 'La Telefonata' su Canale 5, il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi commenta l'allarme lanciato dall'Istat ieri, facendo pero' una premessa positiva: ''l'Istat dice che Italia ha attraversato la crisi, non solo garantendo il pieno governo dei conti pubblici, cosa non scontata in un Paese dal grande debito pubblico accumulato, ma anche con coesione sociale, garantendo i redditi dei lavoratori costretti all'inattivita' con forte ricorso ad ammortizzatori sociali''. Un altro tema sollevato dall'Istat ieri e' l'erosione del risparmio: ''e' stato intaccato quello di grandi dimensioni – spiega il ministro – e' ovvio che in questa stagione una parte della societa', fatta di quelli che hanno perso il lavoro, anche nel lavoro autonomo che son stati costretti all'inattivita' o a chiudere piccola azienda, ha dovuto intaccare il risparmio accumulato. Ora noi stiamo crescendo, vorremmo crescere di piu' ma non possiamo farlo a spesa in disavanzo''. Per questo sono in arrivo nuove misure ''ed e' un pacchetto importante, c'e' anche della spesa, come investimenti nella ricerca, ma ci sono misure che possono fare crescita e che non costano, come quelle di carattere regolatorio, oppure la semplificazione fiscale''.