L’amara Pasqua del furbo Casini

da: Il Giornale

Pasqua amara per il povero Casini dopo il risultato elettorale dell’Udc: un risicato cinque virgola. Pierferdy, che aveva pomposamente riesumato la craxiana politica dei due forni con l’ambizione di essere l’ago della bilancia tra Pdl e Pd, si è scoperto politicamente irrilevante.
Dove si è presentato da solo ha perso il confronto con tutte le forze intermedie, dai dipietristi ai grillini. Per tacere della Lega che l’ha surclassato. Quando si è alleato, secondo criteri arlecchineschi, a volte con la destra, altre con la sinistra, ha mostrato la sua inutilità. Salvo rari casi, chi doveva perdere ha perso nonostante l’appoggio di Casini. Chi doveva vincere, ha vinto a prescindere da lui.
Ma la cosa peggiore è che l’Udc ha perso la propria identità. Reperto della vecchia Dc o embrione della nuova, secondo i punti di vista, era comunque il partito dei cattolici. Non è più niente. A furia di allearsi col diavolo e l’acquasanta, Perferdy si è messo…

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