ROMA 24 MAG 313 si' per la nu – ROMA, 24 MAG – 313 si' per la nuova fiducia chiesta dal governo, la quarantatreesima, questa volta sul decreto omnibus, quello che contiene la 'marcia indietro' sul nucleare. L'asticella rimane fissa su un quadrante che consente all'esecutivo di andare avanti contando sul sostegno della 'terza gamba',con un minimo di tranquillita' ma senza le certezze della fatidica 'quota 330' tanto annunciata dal presidente del Consiglio e mai 'agguantata'. E' il sesto voto di fiducia che l'esecutivo pone dal 14 dicembre, compresi i voti al Senato, il quarto votato solo alla Camera, con risultati che sostanzialmente non sono cambiati. Il voto del 14 dicembre era finito con 314 si' a favore del governo, e lo stesso numero di voti e' stato ottenuto a marzo sul federalismo; 309 invece a febbraio sul milleproroghe. Insomma se la 'fatidica' quota 330 promessa dal Cavaliere per consentire una navigazione piu' tranquilla tra le agitate acque parlamentari e' ancora lontana da venire, e' anche vero che la maggioranza 'regge' sui numeri anche in giornate faticose per la coalizione, come quelle che sta affrontando in vista dei ballottaggi di domenica. ''E' la conferma che c'e' una maggioranza con la quale si puo' lavorare'', esulta il premier che convoca per domani un ufficio di presidenza proprio per analizzare il risultato del voto alla Camera. Per la maggioranza, il risultato di oggi segnala che i numeri crescono: ci sono, afferma Fabrizio Cicchitto, 22 voti in piu'. ''Alcuni deputati che sostengono il governo non hanno partecipato al voto perche' impegnati in campagna elettorale o in missione'' spiega il capogruppo del Pdl. Ed anche il presidente dei deputati della Lega Nord, Marco Reguzzoni, sostiene che il ''voto di oggi dimostra una tenuta''. La ''coperta è corta e il governo non arriva a quota 316 nonostante si affanni a nominare nuovi sottosegretari o a prometterne di nuovi'', commenta invece il deputato dell' Udc Roberto Rao. Diciannove assenti, quattro deputati in missione e due astenuti: e' questo, nel dettaglio, il totale di voti che non sono stati espressi oggi alla Camera dove la fiducia e' passata con 313 Si' contro 291 No. Oltre ai due parlamentari astenuti delle minoranze linguistiche Siegfried Brugger e Karl Zeller risultavano oggi in missione Angelo Lombardo dell'Mpa e i sottosegretari Giuseppe Cossiga e Gianfranco Micchiche' del Pdl e Daniela Melchiorre dei Liberaldemocratici. Due, invece, i deputati assenti del Pdl: Giuseppe Angeli e Luigi Lazzari e 6 quelli del Gruppo misto, oltre agli otto deputati del Terzo Polo (4 Udc e 4 Fli), e 3 del Pd. Tra i parlamentari del Misto erano assenti Antonio Gaglione, Calogero Mannino, Francesco Nucara, Italo Tanoni e Ferdinando Latteri. Ne' ha votato Silvano Moffa, di Iniziativa responsabile. Facendo i conti sarebbero quindi una decina i deputati a favore della maggioranza che oggi non hanno votato per il governo, chi perche' in missione di governo chi perche' in campagna elettorale, si chiarisce nel Pdl. Un dato che farebbe salire la maggioranza, a ranghi completi, a quota 323.