ROMA, 17 DIC – ''Non e' stata una farsa, quella era la mia divisa da lavoro e la porto con orgoglio''. Lo afferma la deputata leghista, Emanuela Munerato, ex operaia tessile intervenuta in Aula con il camice e la cuffia, intervistata da Repubblica, Stampa e Messaggero.
''E' un'idea che mi e' venuta dalla rabbia che avevo dentro – afferma alla Stampa – . Sono intervenuta cosi' gia' l'altra notte, oggi il mio capogruppo mi ha proposto di rifarlo. Non lo sapeva nessuno: mi ha visto mia madre in tv e si e' commossa''.
Il suo gesto mirava a ''fare vedere a Monti un lavoratore in carne ed ossa. Magari non gli era mai capitato – aggiunge al Messaggero. Questi prof. non sanno cosa sono i dolori della gente normale''.
La deputata ha ricevuto anche un biglietto dal presidente della Camera, Gianfranco Fini nel quale ''mi ha scritto che ha visto la mia emozione – afferma Munerato alla Stampa – e si e' complimentato''.
''All'inizio mi sono emozionata – sottolinea a Repubblica – mi capita sempre quando parlo in Aula ma avere quell'abito mi ha resa piu' forte''.
