ROMA, 9 GIU – ''Per noi avere come capo in Afghanistan un uomo come il generale Petraeus e' come per una squadra di calcio avere come allenatore Mourinho. O Trapattoni''. Il ministro della Difesa (e sfegatato tifoso nerazzurro), Ignazio La Russa, usa questo paragone per manifestare al generale americano comandante della missione Isaf della Nato, ''tutto l'apprezzamento e la gratitudine per il lavoro importante che svolge e per come lo svolge''.
L'occasione e' stata la consegna a Petraeus della Croce d'Oro al merito dell'Arma dei Carabinieri, che qualche tempo fa – e oggi stesso – il generale aveva a sua volta definito i Michael Jordan della sicurezza'', per restare alla similitudine sportiva.
Il comandante generale dell'Arma, Leonardo Gallitelli, ha sottolineato come l'onorificenza a Petraeus sia testimonianza del suo ''impegno per la stabilizzazione e per la pace'' ed un segno ''della profonda e radicata amicizia'' tra lui e i carabinieri e tra gli Stati Uniti e l'Italia. Un segno ''di riconoscenza al generale Petraeus, vero mentore dell'Arma in tutti i difficili contesti ambientali dove i carabinieri hanno avuto il privilegio di operare sotto la sua alta responsabilita'''. ''Un grande soldato, un grande comandante, un uomo dalle straordinarie qualita''', ha aggiunto Gallitelli. Concetti ribaditi anche dal ministro La Russa che ha descritto il generale come ''un uomo diretto, che incute poco timore e molta amicizia a noi, ma credo incuta molto timore e poca amicizia agli 'insurgents' e terroristi''.