Lady Mastella torna nella sua Ceppaloni: “7 mesi di inferno, facebook mi ha salvata”

Sandra Lonardo Mastella

E’ tornata a casa Sandra Lonardo Mastella, nella sua Ceppaloni. Ma non c’è stato alcun festeggiamento nella mega villa nel beneventano: suo marito Clemente è a Bruxelles al parlamento europeo, i suoi figli a Roma. Ad attenderla davanti al cancello di casa ci sono le sue fedelissime, le amiche di sempre. “Sono stati 7 mesi di inferno”, confida la Lonardo a Maria Corbi, inviata della Stampa.”In questi mesi ho comunicato con facebook, con il mio sito: è stato un bene, altrimenti sarei impazzita”.

Ora è libera, dopo che è stato revocato il divieto di dimora da parte del giudice nell’ambito dell’inchiesta sull’Arpac, l’agenzia regionale per l’ambiente. Ma non è contenta: “E di cosa? – risponde-. Voglio aspettare a parlare, in fondo ho detto tutto, aspetto solo di tornare in Consiglio, alla prima seduta, un impegno che ho preso con gli elettori che mi hanno sostenuta in questi mesi, nonostante tutto”. Già, perchè nonostante le inchieste della magistratura Sandra Lonardo è stata rieletta nella passata tornata elettorale al Consiglio regionale campano.

Era stata allontanata dalla sua Regione nell’ambito dell’inchiesta su presunte assunzioni pilotate all’Arpac. Il prossimo 24 maggio dovrà affrontare la prima udienza del processo in cui è imputata per tentata concussione: avrebbe minacciato il direttore dell’ospedale Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta di assumere alcuni primari e dirigenti vicini all’Udeur.  Il primario rifutò e per questo la Lonardo, intercettata, avrebbe commentato : “Per quanto mi riguarda è un uomo morto”.

Ma a Ceppaloni continuano a credere in lei. Quando è tornata con uno speciale “permesso elettorale”, prima di Pasqua, il traffico si bloccò. Una scena destinata a ripetersi per il suo gran rientro in Consiglio regionale, il 10 maggio.

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Elisa D'Alto