ROMA, 18 DIC – ''I Paesi con un forte surplus commerciale dovrebbero, per il loro stesso interesse, aumentare la propria domanda interna'' ma ''nessuna azione di questo tipo viene messa in atto e l'Europa sembra procedere tranquillamente verso una crisi piu' pesante di quella da cui pensava di essere ormai fuori''. Lo afferma l'ex premier Romano Prodi, in un intervento al Messaggero.
''Siamo destinati a ripetere gli errori – aggiunge – che ci hanno portato alla crisi degli anni Trenta''.
Per il professore ''l'Italia ha fatto il suo dovere: i nostri bilanci sono in ordine per il prevedibile futuro ma il quadro europeo sembra impedirci di raccogliere i frutti di questa riacquistata serieta''.
''Non si avra' mai la quiete – sottolinea Prodi – fino a che le divisioni europee spingeranno la finanza senza volto a colpire il Paese piu' debole'' e ''Francia e Germania non hanno ancora capito che se questo processo va avanti saranno loro stessi a rimanere con il cerino in mano''. Per impedire questi sviluppi, per Prodi ''non si potra' sfuggire all'aumento dei poteri della Bce e all'introduzione degli Eurobond''.