Roma – "Il welfare non si difende mantenendo lo stato di cose presenti, ma agendo per una progressiva pratica di inclusione e di estensione della cittadinanza anche come capacità sindacale di trasformare domande inespresse e bisogni emergenti in pratica di costruzione di nuove piattaforme e di nuove capacità di rappresentanza". Lo afferma il segretario confederale della Cgil, con delega al tema del welfare, Vera Lamonica, commentando in una nota i dati del 'Secondo Rapporto sulla Contrattazione Sociale Territoriale' a cura dell'Osservatorio sulla contrattazione sociale (Ocs), costituito dallo stesso sindacato e dallo Spi, con il contributo dell'Ires. "I temi trattati negli accordi e nelle piattaforme – sostiene Lamonica – sono molto ampi e anche se la maggiore concentrazione di essi riguarda le voci del welfare e della spesa delle famiglie per tasse locali, tariffe, rette, ciò conferma l'intreccio sempre più presente con le politiche generali di sviluppo e di governo del territorio".
