ROMA, 16 GIU – Il premier Berlusconi prende casa a Lampedusa. Questa volta davvero, dopo gli annunci e le marce indietro dei mesi scorsi. ''Il 28 giugno – ha assicurato il presidente alla fine del Consiglio dei ministri – stipulero' il rogito della villa che avevo scelto sull'isola, che e' stata sdemanializzata. C'era questo impiccio ed e' stato tolto di mezzo dai proprietari. Cosi' saro' un lampedusano anch'io''.
La magione in questione si chiama Villa Due Palme; costruita da un aristocratico siciliano, e' situata in localita' Cala Francese ed era in vendita al prezzo di 1,5 milioni di euro. Oltre al problema demaniale, c'era anche la vicinanza all'aeroporto, con conseguenti rumorosi sorvoli di aerei, ad aver fatto vacillare l'interesse del premier per la residenza. Ma ora tutto sembra superato. E cosi' Berlusconi ha potuto annunciare un piano di interventi straordinari per rilanciare l'economia ed il turismo dell'isola pelagia per complessivi 26 milioni di euro. Ma dal 28, ha scherzato, ''non potro' piu' firmare ordinanze di Protezione civile a favore dell'isola: sarei in conflitto d'interesse, visto che saro' lampedusano''.
Prevista anche, ha spiegato il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, la sospensione del pagamento di tributi e mutui e la richiesta che l'isola diventi zona franca, come Campione d'Italia. Intervento, ha aggiunto, ''che al momento l'Europa non consente''. Ma, e' intervenuto Berlusconi, ''c'e' un precedente importante: nel 1855 il re di Napoli aveva dato a Lampedusa la possibilita' di essere una zona franca. Credo sara' un elemento di supporto alla richiesta che noi faremo all'Europa''.
''Grande soddisfazione e apprezzamento'' e' stato espressa dal presidente del Senato, Renato Schifani. ''Lo Stato – ha detto – ha dimostrato oggi di sapere rispondere con fatti e azioni concrete alle richieste degli abitanti di Lampedusa che hanno mostrato grande impegno e lodevolissima capacita' nell'accoglienza e nella solidarieta' prestate all'imponente numero di immigrati sbarcati nell'isola negli ultimi mesi''. Soddisfatto anche il sindaco dell'isola Bernardino De Rubeis, che tra ieri ed oggi ha incontrato capo dello Stato, premier e presidenti di Senato e Camera per perorare la causa pelagia. ''Sabato – ha fatto sapere – terremo un pubblico comizio a Lampedusa e successivamente a Linosa, per confortare i nostri concittadini e portare risultati tangibili''.
