Toh chi si rivede. A tavola, per la cena degli ossi, è arrivato penultimo, poco prima di Umberto Bossi. Aveva però già partecipato a un vertice a palazzo Grazioli, ma martedì l’ex ministro Aldo Brancher ha scelto la “celebre cena” per il suo primo vero ritorno pubblico sulla scena politica dopo il cortocircuito istituzionale scattato a giugno per la sua nomina a ministro per la Sussidiarietà e il Decentramento. Un ministero che nessuno è mai riuscito a capire di cosa si occupasse realmente.
Poi la conseguente richiesta del legittimo impedimento, le dimissioni e la condanna di luglio per appropriazione indebita e ricettazione in un troncone del caso Antonveneta.
Sorridente e silenzioso, su invito del ministro Tremonti, l’ex sottosegretario ha raggiunto gli amici leghisti in Cadore per quello che ormai considera un appuntamento tradizionale.