Lega, Belotti: "Pontida sarà una carica di energia"

MILANO, 17 GIU – ''Come sara' il raduno di domenica? Ci sono state le Pontida dei trionfi e quelle della ripartenza. Questa sara' la Pontida della ricarica, sara' un'iniezione di energia per rimettersi in moto. Di sicuro non sara' il funerale della Lega''. Parola dello speaker, Daniele Belotti, 42 anni, assessore regionale lombardo, da quindici anni voce storica della manifestazione. Il grido di questo bergamasco doc, forgiato da trent'anni di curva passati a spolmonarsi per l'Atalanta e 'folgorato' dal Carroccio quando era ancora sui banchi di scuola, dovra' scaldare quest'anno un popolo padano che, almeno stando al termometro della base, sembra piu' freddo che in passato, soprattutto dopo le ultime 'sberle' delle amministrative e dei referendum.

''Io presentero' con tutto il calore e l'affetto possibile il nostro condottiero, poi sara' ovviamente Bossi a infiammare gli animi perche' e' lui il padrone di casa'', assicura 'Ul Belott', come lo chiamano gli amici, quelli che con lui hanno condiviso anni di militanza nella segreteria bergamasca del partito.

Lo speaker Belotti, fedelissimo di Bossi, non fa anticipazioni a meno di 48 ore dall'adunata leghista: ''Quel che e' certo e' che avro' 45 secondi, da cronometro, per presentare il Capo. Provero' e riprovero' il discorso tra sabato e domenica notte''. Proprio come fece nel 2005, quando alla voce di Pontida tocco' il compito ''difficilissimo ma altrettanto commovente'' di urlare quel 'Bentornato Bossi' che suggello' il ritorno del Capo nell'arena politica, dopo lo stop forzato a causa della malattia.

''Ricordo quel momento come fosse ieri – racconta lo speaker in camicia verde -. Io ero al lato del palco e vedevo la gente sul prato piangere dall'emozione. Quando pronunciai quello storico 'Bentornato Bossi' tremavo come una foglia''. Una pagina indelebile nella storia del Carroccio e nella memoria di Belotti che, da veterano del partito, e' da sempre in prima fila nei raduni di Pontida. ''Ricordo anche quella volta, nel 2007, in cui lo speaker lo feci direttamente dal palco dei discorsi ufficiali'', sorride, rievocando quella scelta (''Che si e' rivelata poco azzeccata…'') di indossare una giacca di lana cotta tirolese ''con 35 gradi all'ombra. Mi sono sciolto, nel vero senso della parola. Sia per la tensione di parlare davanti a migliaia di persone, sia per il caldo''.

Nello sfogliare l'album dei ricordi, Belotti e' come se riavvolgesse la pellicola di un film ''che ogni anno mi riempie di emozione. Da 15 anni – dice – e' come se fosse sempre la prima volta''.

E mentre sale l'attesa fra i militanti del Carroccio per lo scenario politico che il Senatur disegnera', lo speaker di Pontida, che e' stato anche la prima voce del tg in dialetto di Telepadania, si trincera dietro un diplomatico ''Non so veramente cosa dira' Bossi. So solo che il suo popolo si fida ciecamente di lui''. ''In questi 25 anni di Lega, il Capo ha sempre dimostrato, anche nei momenti difficili, di saper guidare il movimento in modo deciso – conclude – E lo sapra' fare anche domenica. Perche' Bossi e' la Lega e la Lega e' Bossi''.

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Emiliano Condò