ROMA, 17 GEN – ''Se si analizza la vicenda interna alla Lega, si vede che dall'elezione di questo capogruppo alla Camera, e' un susseguirsi di battaglie, lotte, bagarre senza precedenti. Gli indizi di colpevolezza sono palesi. E allora secondo me un passo indietro'' di Marco Reguzzoni ''consentirebbe di rasserenare gli animi''. Con queste parole il deputato della Lega Giovanni Fava, torna a porre la questione di un cambio al vertice del gruppo del Carroccio a Montecitorio.
''Il compito di un capogruppo e' quello di unire'' e invece Reguzzoni, secondo Fava, ''ha la tendenza a dividere e creare spaccature, che poi si ripercuotono a livello di territorio''. ''Nella Lega siamo tutti in discussione tranne Umberto Bossi. Chi gli sta piu' vicino – prosegue – dovrebbe dare per primo l'esempio. A mio parere'' il cambio al vertice del gruppo alla Camera ''sarebbe il primo passo per uscire dall'impasse. E aggiungo che non ci sono iniziative politiche in questa direzione: le mie sono semplici riflessioni, condivise pero' da molti colleghi''.
Quanto alla manifestazione di domenica a Milano, il deputato leghista si dice convinto che ''contestazioni a Bossi non ci saranno. Il rischio semmai – osserva – lo corre qualche colonnello e quel rischio va preso in considerazione''. ''La base vuole che la Lega sia unita – conclude – e chi invece la vuole spaccare non piace piu': i militanti si aspettano un rilancio dell'unita' del partito, che superi certe divisioni fomentate ad arte''.
