BOLOGNA, 14 APR – Nella Lega non tornerebbe, nonostante ora i vertici promettano, scope alla mano, pulizia. ''Ma quale? Lo dicono loro… Le pare possibile che chi sta li' da 25 anni non abbia mai visto nulla? Erano tutti nel Federale''. Lo dice all'Ansa Carla Rusticelli, responsabile amministrativa della Lega a Bologna fino al 2009, poi espulsa.
Rusticelli e' stata sentita ieri dal pm Morena Plazzi, che a Bologna ha aperto un'inchiesta, per falsita' ideologica commessa da privato in atto pubblico (senza indagati), sulla presunta mala gestione dei rimborsi elettorali da parte del Carroccio. Dell'audizione ha spiegato di non poter rivelare il contenuto, ma ovviamente il dialogo con il pm si deve essere focalizzato sulle dichiarazioni fatte sulla stampa dall'ex tesoriere. ''Anche se fosse non posso dirlo – ha detto – Certo, sarebbe strano se avessimo parlato d'altro'' ha pero' ammesso sorridendo.
In diverse dichiarazioni Rusticelli aveva detto di aver ''visto passare del nero, ma mi sono sempre rifiutata. Per questo motivo sono stata estromessa''. Rusticelli aveva parlato di un contratto per l'affitto di una sede nel centro di Bologna pagato per la meta' in nero.
L'ex leghista ha parlato oggi senza problemi del momento che sta vivendo la Lega. ''Mi dispiace molto e mi da' molta malinconia. Avevo previsto tutto, e passavo per una rompiscatole. Adesso dovrei essere contenta a vedere passare dalla riva i cadaveri? Invece sinceramente mi dispiace, perche' io, li' dentro, ci sono stata 15 anni. Era un vero amore federalista''. Adesso pero' nella Lega non tornerebbe. ''Gli unici che hanno pagato siamo stati noi che volevamo pulizia veramente'' ha detto alludendo agli altri espulsi emiliani. Quanto al perche' non denuncio' i fatti alla magistratura: ''non volevo creare situazioni negative al partito e non avevo i documenti. Ma soprattutto nessuna procura mi avrebbe creduto. Adesso che ci sono le inchieste di Milano, Napoli e Reggio Calabria, mi ascoltano''.