Lega, nuova inchiesta in Emilia: 4 indagati a Reggio

BOLOGNA, 11 APR – Due procure, Bologna e Reggio Emilia, che indagano. La seconda che ha gia' iscritto quattro nomi sul registro degli indagati. La Lega Nord in Emilia, quella capace di macinare consensi a due cifre nelle ultime tornate elettorali, fa i conti con due inchieste nate nel solco del terremoto che ha sconvolto i vertici nazionali, ma le cui origini covano nelle ceneri delle guerre intestine che hanno diviso negli ultimi anni il Carroccio emiliano tra Bologna e Reggio, segnati da polemiche ed espulsioni al punto che Bossi mando' Rosi Mauro a 'commissariare' i leghisti emiliani.

Dopo l'indagine della Procura di Bologna su presunti fondi neri e irregolarita' nel bilancio del partito, oggi quella di Reggio Emilia ha indagato quattro persone. Tra loro non ci sono Bossi e Mauro. Il procuratore capo Giorgio Grandinetti non ha reso noti i nomi degli indagati, non ancora avvisati, ne' le ipotesi di reato, ''assimilabili – ha detto – alle indagini di Milano e Genova''. L'inchiesta e' scattata dopo l'esposto di Marco Lusetti, ex vicesegretario dell'Emilia espulso dal Carroccio da un 'bossiano' di ferro, il deputato reggiano Angelo Alessandri, attuale leader della Lega Nord Emilia e fino a pochi giorni fa presidente della Lega Nord.

''Non sappiamo ne' i nomi ne' il perche'… difficile far commenti'' ha commentato Alessandri. ''Sono molto tranquillo, e chiedero' un incontro col procuratore. Sono tirato in ballo continuamente sui giornali, trovo giusto chiarire''. E all'ipotesi di essere indagato (su cui il procuratore ha scelto la via del ''no comment''), poiche' l'esposto e' stato presentato da Lusetti: ''si', ha sempre cercato di colpire me. Non so cosa possa aver costruito. Sicuramente avra' cercato di colpire me''.

''Si tratta di un'inchiesta su fatti che, se veri, sono di un certo rilievo'', aveva spiegato in mattinata Grandinetti. ''Eventuali intrecci fra quanto avvenuto a Reggio e a Bologna potranno emergere nel corso delle indagini''. L'esposto di Lusetti, che alla Procura avrebbe presentato anche movimenti bancari, fatture e bilanci, ''riguarda Reggio Emilia con qualche piccolo sconfinamento nelle province vicine''. Non tutti e quattro gli indagati, pero', sono reggiani. Quando un cronista ha chiesto se ci sia una richiesta di autorizzazione a procedere, per capire se fra gli indagati vi sia un parlamentare, il procuratore capo ha risposto di ''no'', specificando pero' che per ''mettere sotto indagine una persona non ce n'e' bisogno'', mentre servirebbe nel caso di ''perquisizioni'' o altri atti.

A Bologna invece il fascicolo e' senza indagati, affidato al pm Morena Plazzi. L''inchiesta e' nata dalle denunce pubbliche fatte da ex esponenti bolognesi del partito. In particolare, le dichiarazioni di Carla Rusticelli, ex tesoriera espulsa nel 2009, che ha parlato di irregolarita' nei bilanci e di pagamenti in nero anche per l'affitto di una sede. Oltre a Rusticelli, potrebbero essere sentiti l'ex revisore dei conti Alberto Magaroli e l'ex militante Alberto Veronesi, anche lui espulso, che nel 2011 presento' un esposto in procura su irregolarita' nella gestione dei rimborsi elettorali finito archiviato. Potrebbe essere convocato anche il consigliere regionale e comunale Manes Bernardini, che ieri ha ribadito di essere ''serenissimo''. Dal 2009 al 2011 la segreteria del partito a Bologna fu commissariata, e i 'reggenti' nominati da Alessandri, leader della Nazione Emilia che pero' ha sede a Reggio Emilia. E i quattro commissari hanno precisato che la 'cassa' era gestita direttamente a Reggio.

Published by
Elisa D'Alto