Legge elettorale, Avvenire: “Finalmente riparte la politica”

ROMA, – ''E meno male che non ci sono solo malumori, cinguettii e fotografie d'occasione nella politica ai tempi di twitter e del governo dei tecnici''.

''Ora – per la spinta concorde dei leader delle tre forze che sostengono l'attuale esecutivo: Alfano, Bersani e Casini – comincia finalmente a organizzarsi anche il cantiere di quelle riforme (istituzionali ed elettorali) del 'fare politica' che non abbiamo mai smesso di auspicare e che gli italiani, sempre piu' delusi e tentati dalla contro-politica, si stanno ormai stancando di attendere''. Lo scrive il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, in un editoriale in prima pagina dedicato all'accordo tra i principali partiti sulla riforma elettorale.

Non si tratta di una ''opzione'', avverte Tarquinio. ''Se non verra' svolta in modo serio ed equilibrato, nei non molti mesi che ci separano dalla fine della XVI legislatura, si accentuera' drammaticamente l'altra grande crisi che attanaglia l'Italia, quella in cui e' infine precipitato il vecchio bipolarismo forzoso, rissoso e – l'abbiamo scritto infinite volte – sterilmente furioso''.

Ora ''un nuovo e sensato bipolarismo potra' germinare solo da un superamento altrettanto sensato dei vizi strutturali del quadro precedente e degli strumenti che l'hanno tenuto in piedi, cioe' anche delle due leggi elettorali (Porcellum e Mattarellum) che non hanno dato stabilita' ed efficacia ai governi, hanno incentivato frazionismo e trasformismo e hanno allontanato classe politica e Paese reale''. ''C'e' pero' un altro cruciale e urgente lavoro da fare – scrive ancora Tarquinio -: sui partiti e nei partiti''.

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Maria Elena Perrero