ROMA – L'idea di un ritorno alla precedente legge elettorale attraverso un referendum abrogativo del ''Porcellum'' e' stata lanciata sin dal 2007 da Castagnetti. La Corte costituzionale, in una sentenza degli Anni Novanta, ha detto che un quesito puramente abrogativo sulla legge elettorale non e' ammissibile perche' lascia un vuoto normativo. Ma diversi costituzionalisti, hanno sostenuto l'idea della ''reviviscenza'': l'abrogazione pura e semplice della legge Calderoli, riporterebbe in vita la normativa precedente, appunto la legge Mattarella.
L'idea e' stata rilanciata da Castagnetti alla Direzione del Pd del 24 giugno, ricevendo in quella sede l'appoggio di Arturo Parisi e del 'veltroniano' Giorgio Tonini. Ora il fronte si e' allargato e comprende anche Rosy Bindi e Sandro Gozi, il prodiamo che al congresso si e' schierato con Ignazio Marino. Comunque i due referendum messi a punto, come ha spiegato all'Ansa Stefano Ceccanti in Senato, vengono incontro alle due teorie: un quesito abroga 'tout court' la legge Calderoli, permettendo la 'reviviscenza' del Mattarellum; l'altro interviene ''chirurgicamente'' sui vari articoli del Porcellum, e tornando cosi' alla precedente legge.
Il problema principale pero', sottolinea Tonini, e' di tipo organizzativo: ''occorrerebbe raccogliere mezzo milione di firme entro settembre, con agosto nel mezzo''. Di qui la riunione allargata di domani mattina in cui si affrontera' il tema, a partire dal possibile coinvolgimento delle strutture del partito.
