Legge elettorale, Parisi "referendario": "Alfano non è credibile"

ROMA, 25 SET – ''Sono un referendario ma innanzitutto un italiano: se il referendum fosse servito a mettere fine a questa agonia, sarebbe gia' di per se' un successo. Se poi il 30 consegneremo le firme in Cassazione, avrebbe anche il merito di costringere a una decisione che non ci sarebbe mai stata. Quindi e' un doppio appuntamento, con la speranza e con la democrazia''. Per il coordinatore politico del referendum elettorale Arturo Parisi, intervistato dal Mattino, ''la pistola e' sul tavolo, e il 30 sapremo se e' carica''.

In merito alla promessa di una nuova legge elettorale fatta del segretario del Pdl Alfano, ''chi ha voluto questa legge e ha messo a repentaglio la nostra democrazia puo' essere assunto a interlocutore solo se accompagnato da avvocati e carabinieri'', commenta Parisi. Quanto al Pd, ''i democratici hanno firmato a centinaia di migliaia ma, di questi, Bersani e D'Alema non sono stati alla guida e, al momento, non risultato nemmeno al seguito''.

Sulla posizione di Casini, che invita a ''non perdere tempo in buffonate e discussioni inutili sulla legge elettorale'', ''gli ricordo ancora una volta che, senza di lui leader dell'Udc e presidente della Camera, il Porcellum non sarebbe stato pensato, scritto ed approvato'', chiosa Parisi.

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Maria Elena Perrero