ROMA, 16 GIU – ''Il referendum Passigli e' il ritorno alla peggiore partitocrazia, al periodo piu' squallido della prima Repubblica, ai governi fatti e disfatti dai partiti alla spalle dei cittadini''.
E' quanto afferma in una dichiarazione Mario Segni, ex leader storico dei referendum elettorali. ''E' la cancellazione – aggiunge Segni – delle conquiste che con immensa fatica siamo riusciti a cogliere con i referendum degli anni '90, dalla elezione diretta dei sindaci e dei governatori al principio, che vige ormai dal '94, che il governo viene scelto dai cittadini con il voto''.
''Ho dedicato 20 anni della mia vita – aggiunge l'ex parlamentare – alle battaglie per dare ai cittadini un vero potere di scelta e all'Italia un sistema moderno ispirato alle grandi democrazie anglosassoni, e sento il dovere di dirlo chiaramente a tutti coloro che credono in questi traguardi: attenzione, questo referendum va in senso contrario, ci riporta indietro di 20 anni. Il risultato di questo referendum sarebbe il ritorno alla proporzionale, ai governi ballerini e al peggiore trasformismo. Ho sempre combattuto – conclude Segni – la vergogna del 'porcellum', ma per andare avanti, non per tornare indietro''.