I giudici hanno votato in maniera piuttosto compatta: con 12 sì e 3 no il legittimo impedimento è stato bocciato in parte dalla Corte costituzionale.
Le anticipazioni della vigilia davano invece una Corte spaccata, con parecchi indecisi. Secondo la sentenza, dovranno essere i giudici a valutare, di volta in volta, gli impegni del presidente del Consiglio e dei ministri. La legge invece forniva uno scudo su tutti gli impegni istituzionali e anche su quelli collegati all’attività di governo.