Lehman Brothers, la ex banca d’affari statunitense, negli anni precedenti al collasso utilizzava una piccola società per rimuovere gli investimenti dai suoi libri contabili. Una società alter ego, insomma, per spostare miliardi di dollari dal suo bilancio ufficiale. Lo scrive il New York Times, citando alcuni documenti interni alla banca d’affari e interviste con gli ex dipendenti. La società utilizzata si chiamava Hudson Castle e ha giocato un ruolo cruciale, dietro le quinte, per Lehman Brothers. La relazione fra le due società alimenta nuovi dubbi su quanto Lehman abbia oscurato la sua condizione finanziaria prima di finire in bancarotta.
Secondo alcune dichiarazioni rilasciate da ex dipendenti e da alcuni documenti interni dell’azienda, il veicolo societario era nella piena sfera di influenza di Lehman che ne possedeva un quarto del capitale. Molti sostengono che Hudson Castle ha permesso alla banca di trasferire temporaneamente il rischio di diversi investimenti legati agli “Asset backed security”, o altri mutui commerciali, facendo apparire così i propri numeri di bilancio più solidi di quanto in realtà fossero.
Hudson Castle, scrive il New york times, aveva creato almeno quattro entità legali per farsi prestare denaro dal mercato, emettendo obbligazioni. Questo cash flow veniva poi usato, a sua volta, per realizzare prestiti alla stessa Lehman o ad altre società finanziarie. Il tutto attraverso il contratto Repo, ovvero il modo con cui una banca vende i suoi asset, in cambio di denaro, con la promessa di ricomprarli ad un determinato prezzo fissato nel futuro.
Ma su tutte queste operazioni non c’erano i controlli ufficiali. Una vera e propria “contabilità ombra” che non sarebbe solo della Lehman. La Securities and Exchange Commission (la Consob americana), infatti, sta esaminando diversi meccanismi di questo tipo usati da altre venti aziende finanziarie. Un gruppo di senatori, aggiunge il Nyt, che sta realizzando controlli su possibili irregolarità legate alla crisi finanziaria, ha deciso di esaminare la questione, focalizzandosi sulla stessa Lehman e anche su Bear Stearns.
