ROMA – Venerdì ci sarà un secondo round di misure” che intendono “aumentare la crescita”. Così il presidente del Consiglio Mario Monti, parlando del Cdm di venerdì prossimo, agli operatori della City londinese sottolineando che il Consiglio dei ministri affronterà la questione di come “separare” il mercato della produzione e distribuzione del gas e che il governo fara’ ‘sforzi per ridurre la segmentazione del mercato del lavoro” e per “l’ingresso dei giovani” nello stesso. Un pacchetto che mira “alla prospettiva di aumentare la competitività dell’economia”.
Nella bozza c’è la separazione di Snam Rete Gas da Eni. Entro sei mesi dall’entrata in vigore del dl liberalizzazioni il governo dovrà infatti provvedere allo scorporo. La separazione dovrà poi essere realizzata entro 24 mesi dal decreto.
Poi tariffe per i professionisti, ma anche assicurazioni per le auto, tariffe del gas, benzinai, imprese ferroviarie. La bozza del decreto sulle liberalizzazioni è completa, ora su questo testo dovrà iniziare la concertazione con le parti sociali.
Liberalizzate le tariffe, minime e massime, dei professionisti. L’atto dal notaio, la consulenza di un avvocato, il progetto di un architetto, non saranno più vincolati alle tariffe, ma dipenderanno dalla contrattazione tra professionista e cliente.
I benzinai possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore. In altre parole le pompe di benzina non saranno più “monomarca”, ma ogni titolare potrà decidere se avere una o più marche. Inoltre la bozza del decreto legge prevede la vendita ai distributori anche di alimenti e bevande, quotidiani e periodici e tabacchi, cosa che nelle intenzioni dovrebbe aumentare il margine di guadagni dei benzinai nella speranza che questo possa abbassare i prezzi della benzina.
Una parte della bozza è dedicata alle assicurazioni auto. Se l’assicurato acconsentirà ad avere sul veicolo una “scatola nera”, ovvero un meccanismo elettronico che ne registra l’attività, potrà godere di un risparmio sulle tariffe da parte della compagnia. Non solo: ”Gli intermediari che distribuiscono servizi e prodotti assicurativi del ramo assicurativo di danni derivanti dalla circolazione di veicoli e natanti sono tenuti, prima della sottoscrizione del contratto, a informare il cliente, in modo corretto, trasparente ed esaustivo, sulla tariffa e sulle altre condizioni contrattuali proposte da almeno tre diverse compagnie assicurative non appartenenti a medesimi gruppi”.
Stretta sulle false perizie. Rischio carcere fino a cinque anni e radiazione dall’albo per i ”periti assicurativi che accertano e stimano falsamente danni a cose conseguenti a sinistri stradali da cui derivi il risarcimento a carico della società assicuratrice”.
Arriva un nuovo metodo per il calcolo delle tariffe del gas decise ogni trimestre dall’Autorità per l’energia. La bozza prevede infatti una modifica dell’attuale sistema per cui si ”esclude dall’aggiornamento una percentuale corrispondente al rapporto tra produzione nazionale di gas e consumi” e si ”introduce progressivamente sulla restante quota” il riferimento ”ai prezzi del gas rilevati nei mercati europei”. La modifica ”contribuirebbe a ridurre il prezzo del gas nel 2012”.
In arrivo inoltre il conto corrente bancario di base. Sarà un decreto, in assenza di una convenzione con l’Abi, a fissarne i criteri. Ci sarà l’individuazione delle commissioni che le banche applicheranno sui prelievi fatti con Bancomat.
Entro sei mesi dall’entrata in vigore del decreto legge il governo dovrà provvedere alla separazione di Snam Rete Gas da Eni. L’Autorità per l’Energia diventa ”l’Autorità per le reti” e si occuperà anche del settore dei trasporti e quindi anche del capitolo taxi. La nuova Autorità determinerà per i taxi l’incremento del numero delle licenze, la possibilità per i titolari di averne più d’una, nuove licenze part-time, orari più flessibili, extraterritorialità e tariffe più flessibili, trasparenza.
Nei negozi e nelle librerie, più spazio per la vendita di giornali e periodici. E’ prevista, inoltre, la possibilità che le condizioni economiche e le modalità commerciali di cessione delle pubblicazioni possano variare, in funzione dei risultati conseguiti dall’esercizio e dei volumi di giornali acquistati nel punto vendita. La disposizione, – spiega la relazione alla norma – rimuovendo taluni vincoli alla distribuzione di giornali quotidiani e periodici, amplia l’offerta dei punti vendita così favorendo un più ampio volume di vendite. Vengono anche potenziate le condizioni di concorrenza tra i venditori.
Stando alla bozza cade l’obbligo, per le imprese ferroviarie e per le associazioni internazionali di imprese ferroviarie che operano in Italia, di osservare i contratti collettivi nazionali di settore, anche con riferimento alle prescrizioni in materia di condizioni di lavoro del personale. Resta ferma invece la prescritta osservanza della legislazione nazionale e regionale.
Orari e turni liberi per le farmacie. “Le farmacie – si legge nell’articolo 14 – possono svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre i turni e gli orari di apertura”. D’ora in poi medici di famiglia saranno obbligati, salvo particolari situazioni, a specificare nella ricetta medica l’eventuale esistenza del farmaco equivalente. “Il medico – si legge nella bozza – salvo che non sussistano ragioni terapeutiche contrarie nel caso specifico inserisce in ogni prescrizione medica le seguenti parole: ‘o farmaco equivalente se di minor prezzo’, ovvero specifica l’esistenza del farmaco equivalente”.
”Finora il governo ha agito sul ‘numeratore’ della crisi: i conti pubblici. Oggi è il momento di intervenire sul ‘denominatore’: la crescita”. E’ quello che si legge nella relazione che accompagna la bozza del decreto. ”La crescita non si costruisce in laboratorio. La garantiscono, la assicurano, la realizzano i cittadini e le imprese”.
