ROMA – Per accelerare il passaggio al ''dopo Gheddafi'' e favorire una soluzione diplomatica che permetta la fine delle operazioni in Libia, si potrebbe ''ipotizzare di porre un termine alla nostra partecipazione attiva alla missione'' anche se ''resterebbe la disponibilita' a concedere le basi''. E' l'apertura che, in un'intervista al Corriere della Sera, fa il ministro della Difesa Ignazio La Russa, alla vigilia di Pontida, dove Bossi dovrebbe annunciare, tra le richieste della Lega, proprio una riduzione degli impegni militari internazionali.
''Ragionare, governo e Parlamento, su una data di chiusura della nostra partecipazione attiva – osserva La Russa – potrebbe servire da stimolo anche ai nostri alleati inglesi, francesi, americani, per trovare una via d'uscita diplomatica''.
Dalla kermesse del Carroccio, comunque, La Russa non si aspetta scelte clamorose: ''Non ho ansia, da quel prato non arrivera' il 'verbo'. E sarebbe sbagliato pensare che a un raduno di militanti, tra appassionati vestiti da Alberto da Giussano e tanto folklore, si possa dettare una linea che invece sara' approfondita, scremata e messa a punto nelle sedi deputate e assieme al presidente del Consiglio''.
In ogni caso, chiarisce, per quanto riguarda l'impegno in Libia ''un nostro eventuale diverso coinvolgimento non verrebbe attuato prima di 90 giorni, che sono quelli per i quali ci siamo appena impegnati a fornire il nostro apporto logistico e militare per le operazioni in Libia''. Operazioni che peraltro, come vuole ricordare ''agli amici leghisti'' non hanno provocato ''il flusso di profughi nel nostro Paese: quello purtroppo ci sarebbe stato comunque, indipendentemente dalla nostra volonta'''.
Si sta anche lavorando, aggiunge il ministro, per ''ridurre significativamente i costi delle missioni'' senza ''venir meno ai nostri impegni internazionali''. C'e' ''un piano cui sto lavorando da tempo e che sarebbe bene fosse illustrato al Consiglio supremo di difesa prima di presentarlo alle Camere che dovranno votare, ai primi di luglio, il rifinanziamento delle missioni''.