
“A seguito di una notizia apparsa su di un quotidiano nazionale, desidero precisare che le mie proprietà vanno datate in anni in cui nemmeno lontanamente immaginavo di fare il ministro. Infatti, sono ministro da meno di un mese e quindi non posso essere ritenuto proprietario di immobili e di terreni certamente intestati a me e che pertanto nessun rapporto hanno col mio essere ministro da poche settimane”. Lo afferma il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Giancarlo Galan nel precisare che “In realtà, sono proprietario, assieme a mia moglie, di una casa a Cinto Euganeo, in provincia di Padova. C’é poi una casa di proprietà di mia madre nella città di Padova, anche se in questo caso, per quanto mi riguarda, si tratta solo di nuda proprietà per un terzo. Che io sappia, sono inoltre proprietario di circa 5 ettari e mezzo di un bosco ceduo non edificabile e sito nel comune di Rovolon, acquistato nel 2008”.
“Aggiungo – prosegue Galan – che nell’attribuirmi ben 7 fabbricati e 15 terreni l’estensore della notizia deve aver fatto una certa qual confusione. Confusione dovuta forse ad un conteggio frutto della suddivisione in particelle catastali del giardino di pertinenza dell’abitazione di Cinto. In tal modo, di particella in particella e quindi sbagliando nella sostanza, chi ha scritto l’articolo in questione è riuscito a spiccare il volo verso gli inesistenti ’15 terreni'”.
