CAGLIARI – E' scontro tra la Regione Sardegna e il Governo sulla mancata copertura finanziaria delle elezioni amministrative che nell'Isola si svolgeranno il 21 e 21 maggio prossimo.
Il ministero dell'Interno ha fatto sapere al governatore Ugo Cappellacci che non potra' garantire le spese per lo svolgimento della consultazione, circa 800 mila euro di cui una parte rilevante per il sistema informatico.
Il presidente della Regione ha gia' inviato una lettera al premier Mario Monti sollecitando il Governo a ''garantire le funzioni vitali della democrazia''. Per accollarsi gli oneri finanziari, la Sardegna dovrebbe varare una legge ad hoc, ma Cappellacci ha sottolineato che mancano i tempi tecnici per approvare il provvedimento. Il voto, quindi, e' rischio.
Roma non dara' alcun supporto economico alla Sardegna per schede, manifesti, materiale informativo, software e trasmissione dati per i 65 Comuni in cui si votera', fra cui tre centri con oltre 15 mila abitanti, Alghero, Oristano e Selargius.
Ma ''lo Stato – incalza Cappellacci – non puo' abdicare ai propri doveri quando e' in gioco la libera espressione del voto da parte di migliaia di cittadini, chiamati a scegliere i rappresentanti della propria comunita'''.
Il presidente della Regione auspica ''un intervento immediato del presidente del Consiglio dei Ministri affinche' venga scongiurato il pericolo di un disimpegno dell'esecutivo nazionale e possa essere assicurato il normale e fisiologico svolgimento delle operazioni di voto''.
