Lodo Alfano bocciato, opposizione divisa: per Pd e Udc premier deve restare al governo, Idv e Sl chiedono dimissioni


Il segretario del Pd, Dario Franceschini

Il Pd non chiederà le dimissioni del presidente del consiglio Silvio Berlusconi, a differenza di quanto chiede l’Idv e la sinistra radicale. Reazioni discordanti dunque nell’opposizione parlamentare e anche in quella extra parlamentare, dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il Lodo Alfano.

Secondo i big democratici, Berlusconi deve continuare a governare pur sottoponendosi ai processi in cui è coinvolto. Sarà lui, secondo i vertici del Partito Democratico, a valutare se è possibile conciliare gli impegni di governo con i processi che deve affrontare.

Il segretario Dario Franceschini è comunque esultante, perchè ritiene sia stato ristabilito «il principio che era stato violato, quello dell’uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge». Franceschini ha sottolineato che per questo principio «non ci possono essere eccezioni. Tutti sono uguali davanti alla legge, anche i potenti».

Chi invece ne ha per tutti è Di Pietro. Prima prende di mira Berlusconi affinché «la smetta di fare leggi a proprio uso e consumo, si dimetta dall’incarico e vada a fare quello che da 15 anni si ostina a non voler fare: l’imputato». Il leader dell’Idv sferra anche un duro attacco nei confronti di Napolitano: «spero che il Presidente della Repubblica, d’ora in poi, non sia così frettoloso nel firmare provvedimenti incostituzionali e immorali».

A gettare acqua sul fuoco delle polemiche ci pensa Pier Ferdinando Casini, che sottolinea come «in questo Paese c’è scarsa attitudine a rispettare le leggi e, soprattutto, a rispettare le sentenze». Quella della Corte Costituzionale, ad esempio, per il leader dell’Udc «non è il giudizio universale. La Corte costituzionale ha espresso un’opinione su di una legge e ci si deve attenere a questa. Naturalmente, il governo che ha preso i voti degli elettori deve continuare a fare il suo lavoro, a occuparsi dei problemi degli italiani, che vengono prima di quelli di Berlusconi».

Sinistra e Libertà ha invece chiesto le dimissioni di Berlusconi. Una ventina di manifestanti del partito sono accorsi davanti a Palazzo Chigi per chiedere al premier di lasciare la Presidenza del Consiglio. Fra i manifestanti Paolo Cento, Grazia Francescato, Marco Di Lello.

Per Nichi Vendola «il presidente del Consiglio deve ora, senza denunciare inesistenti complotti, sottoporsi responsabilmente al giudizio imparziale della magistratura». La sentenza, afferma il Governatore pugliese, «è un duro colpo per l’arroganza di chi esigeva l’impunità e voleva porsi al di sopra delle leggi».

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