Lodo Mondadori: Borraccetti (Csm), basta massacro magistratura

ROMA – ''Continua a esserci un'aggressione alla funzione giurisdizionale. La verita' e' che non si vogliono processi che possano andare contro gli interessi del gruppo del premier. Ma non si possono massacrare le istituzioni, e in particolare la magistratura, come da anni sta avvenendo''. Il consigliere del Csm Vittorio Borraccetti, commenta cosi' le reazioni venute dal Pdl alla sentenza che ha condannato la Fininvest al risarcimento della Cir per la vicenda del Lodo Mondadori.

Interventi che non lo stupiscono: ''c'era da aspettarselo: nessuno parla del fatto che la sentenza che annullo' il Lodo e' frutto di corruzione per la quale ci sono state condanne definitive. Resta sempre lo stesso schema interpretativo: ogni decisione che riguarda Berlusconi e' dettata da faziosita' politica, e questa e' la peggiore accusa che si puo' rivolgere a un magistrato. La gravita' e' proprio la leggerezza con cui si accusano i giudici di aver pronunciato una decisione in odio a qualcuno, per ragioni di avversione politica nei confronti di Berlusconi. Lo si fa per ignoranza o meglio per pretermissione dei fatti che risalgono a 20 anni fa , prima della discesa in campo di Berlusconi.E si parla di ritorsione anche di fronte a una causa civile, cioe' a qualcosa che non comincia per iniziativa della magistratura ma di una parte privata che fa una domanda e un'altra che resiste. E questo e' molto preoccupante''.

Ma il Csm interverra'? ''purtroppo -risponde Borraccetti – temo che non serva. Siamo condannati a ripetere le stesse cose perche' ormai siamo abituati al peggio. Anche la giustizia civile e' dentro al sospetto e all'accusa di faziosita'; c'e' un conflitto di interessi tra Berlusconi e la giustizia e questo avvelena tutta la vita politico-istituzionale. Speriamo prima o poi che ci sia una via d'uscita , che non sia pero' ovviamente la liquidazione dei giudici''.

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