MILANO, 19 SET – Il Consiglio regionale della Lombardia eleggera' domani, nella sua prima seduta dopo la pausa estiva, il nuovo vicepresidente del Consiglio regionale, dopo le dimissioni di Filippo Penati (Pd), indagato nell'inchiesta della Procura di Monza su un presunto giro di tangenti legate alla riqualificazione delle ex aree Falck e Marelli.
In pole position per sostituire Penati e' la consigliera Pd Sara Valmaggi. E' su di lei, milanese, 43 anni, al secondo mandato, che il Partito Democratico punta. Eppure sul suo nome l'opposizione non marcia compatta. L'Udc e l'Italia dei Valori, infatti, annunciano di voler avanzare un proprio candidato. ''L'Ufficio di presidenza deve rappresentare tutte le minoranze. Ma noi esponenti dell'Udc, che ci siamo presentati alle elezioni con un nostro candidato, non ci sentiamo rappresentanti da un candidato del Pd'', ha chiarito il capogruppo centrista, Gianmarco Quadrini, ricordando che c'e' gia' un esponente del Partito Democratico (il segretario Carlo Spreafico) nell'Ufficio di presidenza. Anche l'Italia dei Valori e' pronta a marciare sola. ''Se il Pd presentera' un proprio candidato – sottolinea il capogruppo Stefano Zamponi -, noi porteremo avanti una nostra candidatura di bandiera, per rimarcare come il vice presidente debba essere espressione della coalizione, non solo del Partito Democratico''.
Chiara Cremonesi e Giulio Cavalli di Sel, invece, ne fanno una questione di metodo: ''Non parteciperemo al voto se l'aula non pretendera', prima di eleggere il nuovo vicepresidente, le dimissioni di Massimo Ponzoni da consigliere segretario'' perche' l'esponente del Pdl e' ''indagato – hanno scritto in un comunicato – per bancarotta e poi per corruzione, nonché coinvolto nella maxi-operazione Infinito contro la 'ndrangheta e considerato dagli stessi magistrati 'capitale sociale dell'organizzazione criminale''.
A convergere sul candidato Pd e', invece, Elisabetta Fatuzzo (Partito Pensionati) secondo cui ''la presenza femminile all'interno dell'Ufficio di presidenza e' molto importante e supera le mere questioni politiche''.
