Lombardo: "Lo Stato sappia che non siamo l'ultima ruota del carro"

PALERMO – ''Lo Stato abbia chiaro un concetto: non siamo l'ultima ruota del carro. La Sicilia non rivendica l'autonomia, ma l'esercizio della propria autonomia. La Regione e' diventata a statuto inesistente perche' subiamo il controllo preventivo da parte dell'ufficio del commmisario dello Stato senza che pero' sia stata costituita l'Alta corte come prevede la carta statutaria: delle due l'una, o applichiamo per intero la norma o l'ufficio del commissario non ha senso. Siamo trattati peggio delle Regioni ordinarie, i cui atti sono controllati dal Consiglio dei ministri e solo successivamente. Non e' possibile''. E' lo sfogo del governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, all'indomani dell'impugnativa da parte del commissario dello Stato del ddl sul mutuo da 558 milioni collegato ad alcuni capitoli del bilancio perche' non ritenuta spesa per investimenti ma a copertura di quella corrente.

Una decisione che rischia di scatenare una dura reazione sociale. Annunciando la pubblicazione della legge impugnata, che portera' dunque al conflitto con lo Stato davanti la Corte costituzionale, Lombardo si toglie piu' d'un sassolino dalla scarpa.

Non giudica ''politico'' l'intervento del commissario Carmelo Aronica (nei giorni scorsi ha impugnate ben 82 norme della finanziaria), ma gli attribuisce comunque un significato netto. ''Ho trascorso ore e ore con gli uffici del commissario per confrontarmi sulla finanziaria – dice amareggiato – E non capisco per quale motivo il commissario alla fine abbia impugnato norme importanti per lo sviluppo e a costo zero''.

Published by
Maria Elena Perrero