
ROMA –ย Luca Ricolfi, sociologo e docente di Analisi dei dati all’Universitร di Torino, in una intervista al Giorno spiega che la strategia del presidente del Consiglio di andare al voto il prima possibile “non รจ cosรฌ suicida. Molto dipenderร con quali leggi elettorali si voterร , e che cosa faranno gli altri. Se il centro-destra si presenta con Salvini leader e il M5S con Roma nel caos-Raggi, va a finire che Renzi torna in sella. La mia impressione รจ che solo la metร di quei voti sia di elettori Pd fedeli a Renzi, gli altri vengono da fuori”, certo “non รจ detto che, in una futura elezione, vengano ridati a lui”. E poi, รจ difficile in questo momento vedere una alternativa a Renzi: “Dentro il Pd vedo molti dinosauri e ragazzetti di belle speranze, ma nessuno preparato e carismatico. Fuori qualcosa si muove, ma nรฉ Salvini nรฉ Di Maio hanno la statura necessaria”.
Ma Matteo Renzi, continua Ricolfi, “ha fatto due errori, uno (quasi) inevitabile, l’altro evitabilissimo. Quello quasi inevitabile รจ stato isolarsi dalla gente comune, un errore cui sono particolarmente esposti i politici del Pd, maestri insuperabili di autoreferenzialitร . L’errore evitabilissimo รจ stato circondarsi di troppe persone mediocri, che a lui devono tutto o quasi: adulano il potente di turno, talora nella sincera convinzione di avere di fronte una divinitร ”. E poi il presidente del Consiglio avrebbe dovuto prendere in considerazione “il campanello d’allarme delle amministrative”.
In ogni caso, conclude Ricolfi, “essendo stato fin dall’inizio fra i critici di Renzi, per una volta lo difendo. ร vero, ha ulteriormente sfasciato i conti pubblici, e questo creerร problemi”, perรฒ “nei 1.000 giorni di Renzi il potere di acquisto delle famiglie รจ cresciuto del 4% e il numero di chi non riesce ad arrivare a fine mese รจ dimezzato. La (discutibile) politica dei bonus e delle mance ha dato una boccata di ossigeno a un’ Italia stremata”.
