Luca Zaia: "Regole venete per riscuotere le nostre tasse"

VENEZIA, 14 MAG – Pagare le tasse ''e' un dovere morale e civile'' ma l'attuale sistema fiscale ''e' sbagliato, perche', pensato lontano dal Veneto, incrudelisce i rapporti tra chi riscuote e chi paga, facendo percepire il dovere come una vessazione; per cambiare questo sistema, individuando un gestore capace di instaurare un rapporto piu' equilibrato con i cittadini, bisogna cambiare le regole statali''. Sono questi i capisaldi indicati dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia per costruire il 'dopo Equitalia'.

''Civilta' vuol dire che tutti, in base alle proprie reali possibilita', contribuiscono al bene comune – prosegue il governatore – e io ritengo che un'agenzia regionale abbia la giusta dimensione per gestire con incisivita', ma anche con ponderatezza, il rapporto delicato ma imprescindibile tra contribuenti e riscossori. Oggi Equitalia non e' in discussione per il ruolo che svolge, ma per come i suoi dirigenti e impiegati sono obbligati a svolgerlo dalle leggi nazionali, per di piu' in una diffusa situazione di estrema difficolta' economica e sociale e di grande risentimento dei cittadini nei confronti dello Stato''. ''A soccorrerci e', anche in questo caso, una logica federalista conclude Zaia -: da' sicuramente piu' garanzie di correttezza e capacita' di approfondimento dei diversi specifici casi un'organizzazione che opera su una base territoriale omogenea, un soggetto che conosce bene la realta' nella quale agisce''. Questa la proposta del governatore: ''vogliamo regole venete per l'esazione delle imposte dei veneti. Ma per raggiungere questo obiettivo, lo ribadisco proprio perche' non si creino illusioni o alibi, bisogna cambiare le attuali leggi''.

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Elisa D'Alto