ROMA – ''Bisognerebbe essere meno ipocriti e dividere il rimborso elettorale dal finanziamento pubblico ai partiti, che resta necessario''. Cosi' Luciano Violante, responsabile riforme del Pd, in un'intervista al Messaggero.
''La quota di fondi pubblici dovrebbe essere rapportata a quella raccolta da ciascun partito presso i privati', afferma Violante, secondo cui ''bisognerebbe porre un tetto al finanziamento privato e e garantire la conoscenza del l'identita' del finanziatore che superi una certa soglia''.
Per l'ex presidente della Camera ''e' in gioco l'indipendenza della democrazia dalle forze economiche, che non possono apparire come forze occulte con collegamenti opachi con i partiti''.
Sul taglio dei rimborsi, ''i partiti hanno il dovere di trovare un accordo'', dice Violante. Tuttavia ''si legge che alcuni partiti hanno gia' cartolarizzato con le banche la quota di finanziamento prevista per quest'anno. Se e' cosi' capisco la difficolta' che alcuni hanno ad accettare il principio del dimezzamento delle risorse a partire da oggi''.