
ROMA – Le dichiarazioni di Salvatore Buzzi sono “scarsamente credibili”. Questa la posizione della Procura di Roma dopo i primi interrogatori e le prime dichiarazioni di Salvatore Buzzi,ย accusato di associazione mafiosa e di essere il vertice di Mafia Capitaleย insiemeย allโex estremista dei Nar Massimo Carminati.ย Quella di Buzzi viene definita una strategia al ribassoย che mira a patteggiare sul versamento dei soldi e far cadere i reati di mafia.ย I verbali degli interrogatori:
Stipendi ai capi rom
Un altro episodio riguarda ยซil campo nomadi di Castel Romanoยป. Dichiara Buzzi: ยซLa vicenda nasce nel 2005, sotto lโamministrazione Veltroni e viene gestita da Luca Odevaine. Occorreva spostare il campo nomadi ma i rappresentanti delle tribรน nomadi – tale Meo e Carlo Kammis – non volevano, in ragione del fatto che dove si trovavano erano piรน prossimi ai luoghi dove volevano stare. Il Comune, attraverso Odevaine, chiude un accordo con costoro, in forza del quale si sarebbero trasferiti, con il pagamento di 15 mila euro al mese per lavori inesistenti. I pagamenti venivano fatti dalle nostre cooperative che subappaltavano lavori fittizi. La nuova amministrazione comunale affidรฒ tali lavori direttamente senza passare da noiยป.
Alemanno e Carminati
I magistrati chiedono dei rapporti con Alemanno e Carminati. Buzzi minimizza e alla fine dellโinterrogatorio il procuratore aggiunto Michele Prestipino e il sostituto Paolo Ielo – titolari dellโinchiesta con i colleghi Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli – formalizzano la contestazione di ยซscarsa credibilitร delle dichiarazioni su 5 puntiยป. Il primo riguarda lโex sindaco ยซperchรฉ non รจ plausibile – tenuto conto dei rapporti tra i due, delle erogazioni di utilitร economiche verso Alemanno attraverso la sua fondazione, degli interventi di Alemanno a favore del gruppo di Buzzi, della eterogeneitร tra la loro estrazione politica – che non vi fosse tra i due una esplicitazione dellโaccordo corruttivo, tanto piรน che in alcune conversazioni lo stesso Buzzi allude alla sua capacitร corruttiva verso Alemannoยป. Il secondo si riferisce ai rapporti con Carminati e ยซcontrasta con il contenuto delle conversazioni captate che delineano un intervento di questโultimo a spettro ampio a favore di Buzzi, soprattutto in un settore, come quello di Amaยป. Bugie anche su Riccardo Mancini sia per aver ยซnegato le minacce affinchรฉ non facesse rivelazioni sullโinchiesta, che invece emergono palesemente nelle conversazioni intercettate, sia riguardo al ruolo di questi nellโente Eurยป. Infine lโaver negato ยซrapporti con le realtร criminali calabresiยป, che invece sono documentati.
La difesa: Buzzi dice la veritร ยป
Non arretra lโavvocato Alessandro Diddi: ยซI magistrati tornano sui loro cavalli di battaglia che sono Alemanno e Carminati, unico elemento che consente allโaccusa di sostenere la mafiositร . Se dopo quattro interrogatori in cui si รจ assunto anche responsabilitร di cui non si sapeva, Buzzi non ha detto cose contro Alemanno – nonostante il grande interesse della procura – รจ segno che dice la veritร ยป.Stipendi ai capi rom
Un altro episodio riguarda ยซil campo nomadi di Castel Romanoยป. Dichiara Buzzi: ยซLa vicenda nasce nel 2005, sotto lโamministrazione Veltroni e viene gestita da Luca Odevaine. Occorreva spostare il campo nomadi ma i rappresentanti delle tribรน nomadi – tale Meo e Carlo Kammis – non volevano, in ragione del fatto che dove si trovavano erano piรน prossimi ai luoghi dove volevano stare. Il Comune, attraverso Odevaine, chiude un accordo con costoro, in forza del quale si sarebbero trasferiti, con il pagamento di 15 mila euro al mese per lavori inesistenti. I pagamenti venivano fatti dalle nostre cooperative che subappaltavano lavori fittizi. La nuova amministrazione comunale affidรฒ tali lavori direttamente senza passare da noiยป.
Alemanno e Carminati
I magistrati chiedono dei rapporti con Alemanno e Carminati. Buzzi minimizza e alla fine dellโinterrogatorio il procuratore aggiunto Michele Prestipino e il sostituto Paolo Ielo – titolari dellโinchiesta con i colleghi Giuseppe Cascini e Luca Tescaroli – formalizzano la contestazione di ยซscarsa credibilitร delle dichiarazioni su 5 puntiยป. Il primo riguarda lโex sindaco ยซperchรฉ non รจ plausibile – tenuto conto dei rapporti tra i due, delle erogazioni di utilitร economiche verso Alemanno attraverso la sua fondazione, degli interventi di Alemanno a favore del gruppo di Buzzi, della eterogeneitร tra la loro estrazione politica – che non vi fosse tra i due una esplicitazione dellโaccordo corruttivo, tanto piรน che in alcune conversazioni lo stesso Buzzi allude alla sua capacitร corruttiva verso Alemannoยป. Il secondo si riferisce ai rapporti con Carminati e ยซcontrasta con il contenuto delle conversazioni captate che delineano un intervento di questโultimo a spettro ampio a favore di Buzzi, soprattutto in un settore, come quello di Amaยป. Bugie anche su Riccardo Mancini sia per aver ยซnegato le minacce affinchรฉ non facesse rivelazioni sullโinchiesta, che invece emergono palesemente nelle conversazioni intercettate, sia riguardo al ruolo di questi nellโente Eurยป. Infine lโaver negato ยซrapporti con le realtร criminali calabresiยป, che invece sono documentati.
La difesa: Buzzi dice la veritร ยป
Non arretra lโavvocato Alessandro Diddi: ยซI magistrati tornano sui loro cavalli di battaglia che sono Alemanno e Carminati, unico elemento che consente allโaccusa di sostenere la mafiositร . Se dopo quattro interrogatori in cui si รจ assunto anche responsabilitร di cui non si sapeva, Buzzi non ha detto cose contro Alemanno – nonostante il grande interesse della procura – รจ segno che dice la veritร ยป.
