Mafia a Salemi, Sgarbi si dimette: “Sono in pericolo, torno al nord”

Vittorio Sgarbi

SALEMI (TRAPANI) – ”Mi sono dimesso da sindaco di Salemi. Grazie agli ispettori del ministero che hanno mostrato cose di cui non mi ero accorto”. Lo dice all’Ansa, il critico d’arte Vittorio Sgarbi, dopo la notizia della proposta di scioglimento del Comune per presunte infiltrazioni mafiose da parte degli ispettori del ministero dell’Interno.

”Mi sentivo – aggiunge – in pericolo e me ne torno al Nord. Incontrerò il ministro Cancellieri alle 9 di mercoledi’ prossimo per riferire il mio compiacimento per questa scelta”.

Solo un’ora prima di annunciare le sue dimissioni l’ex sindaco aveva fatto dire dal suo addetto stampa Nino Ippolito che non si sarebbe dimesso e avrebbe presentato querele nei confronti di quella che valutava “una pura azione diffamatoria”.

A scatenare la rabbia e le dimissioni si Sgarbi è stata la relazione degli ispettori nominati dall’ex ministro Roberto Maroni dopo l’operazione su appalti e nomine nella sanita’ culminata con il sequestro di beni per 35 milioni riconducibile all’ex deputato regionale democristiano Giuseppe Giammarinaro. Nella relazione si legge, tra l’altro, che il comune di Salemi va sciolto per infiltrazioni mafiose.

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Daniela Lauria