ROMA, 26 MAR – La riforma dell'articolo 18 ''mette in secondo piano la dimensione sociale del lavoro e il suo rilievo politico, in contrasto con l'art.41, comma 2, e con lo stesso art.1 Cost. della Costituzione, nonché il ruolo centrale che il lavoro riveste per la dignità della persona e per il suo essere parte attiva di una comunità ''. A sottolinearlo e' Magistratura democratica,la corrente di sinistra dei giudici, che in un lungo documento esprime ''grande preoccupazione per la compressione dei diritti individuali e sociali e per l'impatto che la riformai può avere sugli equilibri complessivi del nostro sistema''.
''Assistiamo – affermano il presidente Luigi Marini e il segretario Piergiorgio Morosini – a una involuzione culturale che riduce il lavoro a posta del bilancio d'impresa e la sua tutela a materia di calcolo economicistico, scaricando ancora una volta il conflitto sui più deboli e chiedendo alla giurisdizione di limitarsi a ratificare quelle diseguaglianze che, invece, secondo la nostra Costituzione la Repubblica in tutte le sue articolazioni dovrebbe impegnarsi a riequilibrare''.
