
Mamma Salvini, petardi, sambuca e Bce FOTO ANSA
In quel di Busto Arsizio c’è una mamma che è stata pronta e disposta a tutto perché la festa mai finisse e men che mai fosse disturbata da qualche limite o autorità, insomma la mamma della Festa Sovrana. Era la festa di fine scuola del figlio. La festa si era allargata a pubblico casino, petardi esplosi in strada, adolescenti che si erano caricati anche a sambuca (pessima scelta a quell’ora del giorno ma bottiglia sambuca c’era negli zaini). Era arrivata la polizia o i Vigili, qualcuno insomma chiamato o accorso. Era arrivata anche Mamma Sovrana che, insieme a Papà a casa mia comando io, in nome della intangibile e suprema sovranità familiare a fare il più comodo uso privato della strada pubblica, seccamente invitava gli agenti della repressione delle libertà a “lasciare in pace” la prole e amici della prole festante.
A richiesta di documenti, insomma a richiesta di assumersi responsabilità di ciò che dicevano e facevano, in pieno e coerente stile di cittadinanza vociante quanto irresponsabile, Mamma Sovrana e Papà a casa mia comando io, velocemente risalivano in macchina per darsi a non eroico eclissamento. Ma non senza un moto di combattimento, un po’ vigliacchetto, come peraltro la fuga, ma pur sempre u moto di battaglia: Mamma Sovrana alla guida provava ad investire uno di quelli con la divisa. Forse voleva e forse no, forse le è venuto d’istinto, forse era la sua sua forma di “vaffa” a chi aveva attentato, investito, sporcato, offeso niente meno che con delle regole la Festa, che doveva restare sovrana su tutto, del figlio.
La Destra italiana e la Bce
Quella della mamma di Busto Arsizio è la stessa, identica, precisa, sputata reazione della Destra (ma non solo, vedi Cgil e affini) politica italiana di fronte alla Bce che pone fine alla Festa del denaro stampato. Salvini che arriva a dire: “Attacco all’Italia la scelta di sospendere dalla sera alla mattina…”. Dalla sera alla mattina? Sono mesi e neanche settimane che tutti al mondo sapevano che gli acquisti massicci e automatici di titoli di Stato europei (e quindi anche italiani) sarebbero stati fermati. Sono anni che si sa che questo era un programma a scadenza e non una condizione eterna. Attacco all’Italia? La Federal Reserve Usa che alza i tassi lo fa per attaccare l’Italia? L’inflazione all’otto per cento negli Usa e poco sotto in Europa gli altri paesi se la infliggono per far male e dispetto all’Italia? Era ovvio, scontato, noto e sottoscritto che la Festa del denaro stampato e del Debito pubblico comprato a prescindere aveva un suo calendario, un inizio e una fine. Ma la Destra politica (ma non solo, vedi umori M5S e affini) pensano e muovono come la mamma di Busto Arsizio: la festa doveva essere indisturbata, senza limiti e mai interrotta.
La Bce nemica, la Bce?
Proprio come la mamma di Busto Arsizio ha sullo stomaco chi interrompe la festa petardi e sambuca, così mamma Salvini e papà Meloni hanno sullo stomaco e indicano come ostile e nemico chi in Italia interrompe la festa debito/ristori/sussidi. Con l’effetto grottesco per chi guarda ma disperante per chi lo vive, di indicare come nemico della patria la Banca Centrale europea che da due anni ci ha letteralmente pagato i sussidi e i ristori e come disturbatore della festa e gioia pubblica la Ue che ha destinato solo all’Italia un terzo dei miliardi del Recovery. Effetto disperante, perché disperante? Disperante forse è troppo problematico. Facciamo disperato. La mamma di Busto Arsizio è un buon campione della cittadinanza al tempo dell’oggi.
E Salvini e Meloni saranno presto e molto votati (non che se si votasse M5S e Leu sarebbe molto diverso) e probabilmente da qui a un anno governeranno. Pronti a negare che l’Italia abbia un Debito pubblico, pronti ad esigere che la Bce o la Ue o qualcuno chiunque sia paghino i debiti italiani, firmino le italiane cambiali. Altrimenti è “attacco all’Italia”. Proprio come la Mamma Sovrana intimava a polizia e Vigili di “lasciare in pace” prole festante a sambuca e petardi. La stessa irresponsabilità proterva. E la drammatica conferma che non è che ci fanno (conoscono la realtà ma fanno finta di negarla per lisciare il pelo alla gente). No, non ci fanno, ci sono. Sono ignari del mondo. Per sopravvenuta ignoranza civile ma per precedente ignoranza tout court.
